Bonus Tv 2021

Bonus TV 2021

Tutto quello che volete sapere sul bonus TV 2021. Come funziona, perché richiederlo e come. La tecnologia è inesorabile, e anche se non si tratta proprio di obsolescenza programmata, siamo sempre più spesso nella condizione in cui il nuovo sostituisce il vecchio. Vuoi vedere il digitale terrestre? Tra poco non potrai più se non cambi la Televisore!

Incentivi per sostituire le vecchie televisioni con il Bonus Tv

È un’iniziativa lanciata dal Ministero dello Sviluppo economico con la Legge di bilancio 2018 per favorire il passaggio dei cittadini a televisori e decoder di nuova generazione. Un bonus Tv per consentire ai cittadini con Isee fino a 20mila euro di cambiare tv o comprare un decoder compatibili con il nuovo standard Dvb-t2 che scatterà da giugno 2022. Infatti va saputo che da settembre 2021 a giugno 2022, in più fasi, le emittenti passeranno a nuovi standard tv. Ed il bonus Tv continua ancora nel 2021 e sarà utilizzabile per potersi adeguare ai nuovi standard della tv digitale terrestre.>C’è una agevolazione fiscale che aiuta i cittadini a sostenere i costi per cambiare il proprio dispositivo, permettendo così a loro di continuare a guardare i programmi tv.Così poter continuare a vedere i canali tv del digitale terrestre.

Bonus TV, cosa da sapere

Ormai è notizia nota, dal 2017, che le vecchie televisioni non adeguate al nuovo standard in arrivo non potranno più essere usate. Chi non cambia la Tv non vedrà più i programmi televisivi. Il bonus tv è stato previsto per agevolare le famiglie nel cambio della televisione in vista del cambio delle frequenze di trasmissione dei programmi televisivi.>Ma attenzione: già da settembre 2021 ci sarà un passaggio tecnologico. Da Mpeg-2 a Mpeg-4, standard comunque già più supportato dalle tv attualmente presenti nelle case degli italiani essendo quello dell’alta definizione.Non tutti però sanno che dal gennaio 2017 i digitalstore sono stati obbligati a vendere dispositivi in linea con lo standard in arrivo. E che i cittadini che però in casa hanno televisori antecedenti quella data, devono per forza cambiarlo.

Perchè vanno cambiati?

Qualche notizia tecnica

C’è da fare spazio al 5G che viaggerà sui 700 MHZ. ….Quindi? Eh….ma oggi questa frequenza è occupata dal segnale televisivo DBVT, quella attualmente usata per la trasmissione dei programmi televisivi. Cosa fare? Si sposta le frequenze della tv e si cambia tutte le televisioni! Che diamine! Televisioni nuove fiammanti che saranno in grado di ricevere il nuovo standard invece funzionerà su frequenze tra i 490 e 790 MHZ.Standard che porta anche vantaggi nella visione (wow), supportando anche video in 8K e quindi garantendo una definizione notevolmente migliore rispetto a quella attualmente disponibile. Per poter continuare a vedere i programmi televisivi quindi, è necessario dotarsi di un televisore che sia adeguato al nuovo standard DVBT-2 HEVC. 

Come verificare che la tv di casa tua sia compatibile con il nuovo digitale terrestre DVBT-2 HEVC

Occorre scorrere i canali ai numeri 200 e 100 del telecomando. Se appare la scritta “Test HEVC Main10” tutto OK.Se invece lo schermo è nero o il canale non si sintonizza, è KO! La tv è da cambiare. Per continuare a vedere i programmi dal giugno 2022 bisognerà per forza comprare un nuovo televisore o un decoder adeguato agli standard.

Come avverrà il passaggio alla nuova Tv digitale?


Ovviamente i passaggi è a discrezione delle regioni (mai tutti d’accodro!), per cui il passaggio al nuovo sistema di digitale terrestre avverrà con tempi diversi a seconda della regione di appartenenza.
Il Ministero dello sviluppo economico ha diviso in due fasi il calendario per lo switch off .

Passaggio a Mpeg-4

  • La prima fase riguarda solo il passaggio a Mpeg-4.
  • Questa tecnologia è presente su quasi tutte le tv eccetto quelle più vecchie di più di dieci anni.
  • Per verificare se la tv è Mpeg-4 è necessario collegarsi dal canale 501 in poi.
      • Dal primo settembre al 31 dicembre 2021: Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, province autonome di Trento e di Bolzano.
      • Dal primo gennaio al 31 marzo 2022: Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania;
      • Dal primo aprile al 30 giugno 2022: Puglia, Basilicata, Marche, Molise, Abruzzo, Calabria e Sicilia.

Passaggio a Dvb-t2

Il secondo passaggio, che esclude molte tv anteriori al 2017, è al Dvb-2 e sarà dal 21 al 30 giugno 2022.

Bonus tv digitale

Come funziona il Bonus TV 2021 e a chi è rivolto

Il bonus tv consiste in un micro-incentivo (ma micro…eh!) per supportare le famiglie con ISEE non superiore ai 20.000 euro nell’acquisto di un nuovo dispositivo, di un decoder Dvb-2 o satellitare. Anche i cittadini stranieri possono accedere al bonus tv se sono residenti in un Comune in Italia. Il valore del bonus tv è di massimo 50 euro. Acquistando un dispositivo che costa meno di questa cifra, il bonus tv coprirà l’intero importo della spesa. Se invece il costo supera quella cifra, il bonus tv coprirà la spesa fino a cinquanta euro. NB:Il bonus vale come sconto diretto al momento dell’acquisto.

Data limite di richiesta bonus tv 2021

Vediamo fino a quando si può usufruirne per ottenere vantaggi dell’acquisto di una nuova televisione. La richiesta del bonus tv potrà essere fatta fino al 31 dicembre 2022 o fino al termine dei fondi disponibili. (c’è da correre) Sono stati stanziati 150 milioni di euro di cui servirsi per tutto il periodo 2019-2022, a cui vanno ad aggiungersi 100 milioni di euro stanziati a dicembre con l’emendamento alla Legge di bilancio 2021 dalla Commissione bilancio alla Camera.

Come richiedere il bonus tv 2020

Per ottenere il bonus fiscale al momento dell’acquisto va presentata la richiesta.La richiesta è disponibile scaricando l’apposito modulo dal sito del Ministero dello sviluppo economico. Il bonus tv consisterà in uno sconto applicato dal venditore del dispositivo al prezzo originario.Bisognerà dichiarare di avere la residenza in Italia e di far parte di un nucleo familiare con Isee entro i 20.000 euro. Non sarà necessario presentare il documento relativo all’Isee. Nel modulo della richiesta per ottenere il bonus è presente in forma di autodichiarazione l’attestazione in cui si afferma di appartenere a una famiglia con Isee in prima o seconda fascia.Inoltre, altri componenti della stessa famiglia non devono aver già usufruito del bonus tv. In caso di persone anziane o impossibilitate a muoversi è possibile incaricare terzi all’acquisto presentando una delega scritta, oltre ai documenti di identità sia del cliente effettivo che di chi ha richiesto l’agevolazione. Sono lontani i tempi del referendum pal/secam, ma i più avranno dimenticato questa decisione democratica.

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